Mattone 2017 news

E’ stata approvata dalla Camera la Legge di Bilancio 2017, che prevede novità anche per la casa:

1) E’ stata prorogata fino al 31 dicembre 2017 la detrazione al 50% per le spese relative all’acquisto… Leggi tutto

E’ stata approvata dalla Camera la Legge di Bilancio 2017, che prevede novità anche per la casa:

1) E’ stata prorogata fino al 31 dicembre 2017 la detrazione al 50% per le spese relative all’acquisto di mobili.

2) Stessa data anche per gli edifici condominiali, con detrazioni al 65% per interventi sulle parti comuni  e rivolti al migliorare la riqualificazione energetica
Detrazioni quindi fino al 65

3) Anche per gli interventi volti a ridurre il rischio sismico  determinando un passaggio ad una classe di rischio inferiore è stata modificata la disciplina vigente, prevedendo un 50% in 5 anni.
inoltre si prevedono AIUTI e assistenza per le popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016 e per la ripresa economica nei territori interessati.
Sono stati predisposti:
-100 milioni di euro per l’anno 2017;
– 200 milioni di euro per l’anno 2018 fino al 2047,

casaPer la ricostruzione dei privati invece:
– 200 milioni di euro per l’anno 2017,
– 300 milioni di euro per l’anno 2018,
– 350 milioni di euro per l’anno 2019,

infine 150 milioni di euro per l’anno 2020 per la concessione dei contributi per la ricostruzione pubblica.

 

 

 

Formiche in casa

L’estate è arrivata e con lei il caldo e le formiche.
nonostante l’uso di pesticidi ritornano sempre e allora oggi vogliamo proporvi alcuni rimedi naturali per combattere le formiche

L’estate è arrivata e con lei il caldo e le formiche.
nonostante l’uso di pesticidi ritornano sempre e allora oggi vogliamo proporvi alcuni rimedi naturali per combattere le formiche
formiche

Aceto
Create una soluzione a base di aceto e olio essenziale di eucalipto. Lavate i pavimenti, e pulite la vostra cucina con la soluzione ottenuta, l’odore dell’aceto dà fastidio anche alle formiche e le allontana.
Spezie
Create una soluzione con chiodi di garofano, la paprika piccante o altre spezie molto profumate!
Sale
Spargete sale grosso vicino alle vie che le formiche usano per entrare in casa vostra.
Peperoncino
Disponete del peperoncino in dispensa o vicino alle fessure il suo potere irritante le farà stare lontane.
Fondi di caffè
Sono un efficace rimedio contro le formiche. Posiziona un mucchietto direttamente sul pavimento o in un contenitore aperto. Aggiungi pepe, cannella, peperoncino, olio essenziale di menta, aceto bianco e qualche goccia di limone fresco ai fondi di caffè le formiche si allontaneranno
Borace
Il borace è un cristallo, composto del boro e si usa per la fabbricazione di detergenti e disinfettanti, si può trovare nei negozi di articoli casalinghi o di bricolage.
Mischiatene una piccola quantità con dell’acqua e dello zucchero. Applicate la pasta su dei piccoli cartoncini e disponeteli nelle zone dove transitano le formiche questo inguento sarà un ottimo veleno contro le formiche,
Gesso
E’ sconsigliato se avete animali domestici.
Spargere un po’ di gesso in polvere vicino alle porte e alle finestre per far sì che gli insetti rimangano fuori.

E ora qualche piccolo consiglio pratico
– lavate i piatti subito dopo aver finito i pasti
– sigillate le crepe o i piccoli buchi nei muri
– buttare la spazzatura ogni giorno
– pulite i pavimenti e igienizzate le superfici con più frequenza.

 

 

1° Casa senza bollette

A Brione nel Bresciano la prima casa a basso impatto ambientale!!! Sarà pronta fra circa 3 mesi.
Sarà interamente realizzata con materiali a basso impatto ambientale, come la paglia e non avrà bisogno di un… Leggi tutto

A Brione nel Bresciano la prima casa a basso impatto ambientale!!! Sarà pronta fra circa 3 mesi.
Sarà interamente realizzata con materiali a basso impatto ambientale, come la paglia e non avrà bisogno di un impianto di riscaldamento tradizionale.

casa Le pareti saranno fatte di mattoni di paglia pressata e i pilastri portanti in legno.
Come ci spiega l’Architetto e progettista Nino Franzoni: “La paglia all’estero è impiegata da secoli nella costruzione di abitazioni e sta prendendo piede anche in Italia, oltre a essere un materiale di scarto, che deriva dallo stelo dei cereali e verrebbe altrimenti impiegato solo per le lettiere degli animali, è altamente isolante”. Grazie ai pilastri portanti dell’edificio in legno lamellare e alle pareti rivestite di calce all’esterno e di creta cruda all’interno si può conservare il calore ed è per questo motivo che non occorre un impianto di riscaldamento:

Franzoni, che  collabora con lo Studio di ingegneria Micheletti per la progettazione strutturale, ci spiega, inoltre che: “La caldaia è rappresentata dalle grandi vetrate posizionate a sud, che permettono di assorbire quanto più sole possibile nel periodo invernale, mentre durante l’estate vengono schermate per garantire una certa frescura.
Infine i fornelli saranno a induzione e sulla copertura dell’edificio inclinata a sud verrà installato un impianto fotovoltaico da 6 kilowatt”.

Infine l’acqua piovana, verrà raccolta in una cisterna da 12mila litri, è sarà possibile reimpiegarla per i più vari usi domestici”.

Il dato più interessante è che i costi di realizzazione non superano quelli di un’abitazione tradizionale.

Scarpe in casa

Gli asiatici prima di entrare in casa sono soliti togliersi le scarpe, indossando subito delle pattine o pantofole, mentre spesso noi quando entriamo in casa,abbiamo l’abitudine di non toglierci le scarpe. Un abitudine… Leggi tutto

Gli asiatici prima di entrare in casa sono soliti togliersi le scarpe, indossando subito delle pattine o pantofole, mentre spesso noi quando entriamo in casa,abbiamo l’abitudine di non toglierci le scarpe. Un abitudine frequente, ma qual’è il problema?

scarpe

Dallo studio condotto dall’ Università di Huston su questo fenomeno in apparenza privo di importanza, è emerso che nel 39% dei casi, tenendo le scarpe in casa, si può portare all’interno delle nostre mura domestiche un batterio molto pericoloso chiamato Clostridium difficile, in grado di contrastare diversi antibiotici. Il sintomo principale è la diarrea fino all’infiammazione del colon.
Questo tipo di batterio colpisce 4 persone su 10.

Mentre dall’ University of Arizona, sono stati riscontrati 9 differenti tipi di batteri che si insidiano nelle suole delle scarpe.

Il Dottor Charles Gerba ha acuistato diversi tipi di scarpe nuove, utilizzandole solo per 2 settimane, da questo esperimento ha potuto riscontrare 440.000 unità di batteri pericolosi, che possono causare infezioni respiratorie e polmonite.

La suola delle scarpe risulta più sporca del fondo del wc. IL pavimento di un bagno pubblico contiene 2 milioni di batteri per pollice quadrato, dopo che le vostre suole hanno camminato in un tale nido di batteri, cosa può succedere quando rientrare a casa?
Per quanto possiate essere diligenti nella pulizia della vostra casa, se avete bimbi piccoli, che spesso mettono le mani per terra in casa, immaginate con quanti batteri possono venire a contatto.

Vi diamo pertanto 3 consigli:
– Riponete le scarpe fuori casa e se non vi è possibile toglietevele subito quando entrate.
– Lavatevi le mani
– Indossate pantofole o camminate scalzi.

Il settore immobiliare sta scoprendo i Droni

Abbiamo intervistato Simone Russo della Immodrone.it, uno dei vincitori della Start Cup Piemonte e Valle d’Aosta, premio sull’innovazione a cui hanno partecipato ben 320 startups. Questa azienda è specializzata nella realizzazione di video tramite Droni… Leggi tutto

Abbiamo intervistato Simone Russo della Immodrone.it, uno dei vincitori della Start Cup Piemonte e Valle d’Aosta, premio sull’innovazione a cui hanno partecipato ben 320 startups. Questa azienda è specializzata nella realizzazione di video tramite Droni ed abbiamo chiesto di parlarci dei Droni, dei costi delle riprese e del riscontro che ha avuto nel settore immobiliare:

Un drone è un sistema aeromobile a pilotaggio remoto, cioè un velivolo caratterizzato dall’assenza del pilota a bordo.

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Alla base della sua enorme diffusione, oltre al boom del mercato che ne ha abbassato i prezzi, l’atavico desiderio dell’uomo di volare, di protendersi verso il cielo, ma, in questo caso, con i piedi ben saldi per terra.

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I servizi di ripresa tramite droni hanno costi dieci volte inferiori rispetto a quelli effettuati con elicottero, le riprese mantengono la stessa efficacia visiva, anzi la rafforzano permettendo nuovi scorci da angolazioni inedite e consentono di filmare situazioni e ambienti impensabili con l’uso di un elicottero. Immodrone propone servizi foto/video con i droni professionali a prezzi dai 390€ ai 1350€. Infine non si devono dimenticare i vantaggi relativi alla sicurezza e all’incolumità di cose e persone.

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I droni sono l’ultima frontiera del marketing immobiliare. La prima operazione compiuta da chi cerca una casa è la ricerca attraverso i grandi portali immobiliari presenti sul web, per emergere bisogna presentarsi con un servizio di advertising che catturi l’attenzione e noi crediamo fermamente che “una bella immagine valga più di mille parole”. Per fare questo ci siamo affidati alle riprese di droni cinematografici, in grado di realizzare servizi di una qualità e una suggestione non paragonabili a qualsiasi altro tipo di ripresa.

 Il target a cui ci rivolgiamo è soprattutto quello dell’immobiliare di lusso, le ville signorili con ampi giardini, castelli, case situate in zone panoramiche e strutture ricettive, per sfruttare al pieno tutte le potenzialità tecnologiche delle riprese tramite droni.

 La risposta degli utenti davanti alla nostra proposta di associare all’immobile un video di alta qualità e innovazione è stata  incredibile. Il valore aggiunto delle nostre immagini è stato subito e favorevolmente colto da coloro che effettuano le ricerche sul web.  L’agenzia Sotheby’s si è affrettata ad assicurarsi le nostre prestazioni e ha comunicato che le immagini ottenute con i droni hanno aumentato le visite online fino al 400%.

Fonte: Simone Russo Ceo & Founder di www.immodrone.it
Le foto sono state scattate da Immodrone, azienda leader in Italia specializzata in valorizzazione immobiliare con i droni.

Casa di Luke Skywalker

Ricordate Tatooine? Il pianeta di Luke Skywalker, nella 1° stagione di Star Wars, in realtà era nel deserto tunisino, infatti il nome del pianeta deriva proprio da quello di un piccolo villaggio della Tunisia… Leggi tutto

Ricordate Tatooine? Il pianeta di Luke Skywalker, nella 1° stagione di Star Wars, in realtà era nel deserto tunisino, infatti il nome del pianeta deriva proprio da quello di un piccolo villaggio della Tunisia, dove molte scene sono state girate. E quella bellissima casa in cui viveva il futuro Jedi, un vero e proprio buco nella sabbia, era in realtà l’Hôtel Sidi Driss.

La casa di Luke Skywalker è reale. E potete dormici per pochi euro.

L’Hôtel Sidi Driss si trova nel villaggio berbero di Matmata, in Tunisia. Qui sono stati ambientati due film della saga di Guerre Stellari. E si tratta di una sistemazione davvero low cost.

casa

Come rinfrescare casa

Il caldo delle ultime settimane non sembra attenuarsi, vi proponiamo qualche idea per rendere più sopportabili queste afose giornate estive anche nelle vostre case.

– Se possedete un balcone potrebbe esservi… Leggi tutto

Il caldo delle ultime settimane non sembra attenuarsi, vi proponiamo qualche idea per rendere più sopportabili queste afose giornate estive anche nelle vostre case.
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– Se possedete un balcone potrebbe esservi utile anche un amaca, adesso ne esistono anche per interni, sorretta da apposite strutture in acciaio senza la necessità di due alberi come sostegno.
– Abbassate le serrande e chiudete le vetrate. Apritele solo quando la temperatura si sarà abbassata.
– Indossate abbigliamento in cotone.
– Cercate di non accendere forno e fornelli durante il giorno, meglio la sera, quando l’appartamento sarà più fresco.
– Non stendere i panni o di fare il bucato durante le ore del giorno, perché aumenta l’umidità.
– Posizionate delle piante nei punti strategici della vostra casa saranno un toccasana

– Mettete un cuscino nel freezer una o due ore prima di andare a letto. Inseriscilo in una borsa in plastica in modo da impedire la formazione di ghiaccio sul tessuto.
– Usate federe di seta o di raso, e lenzuola satinate, essendo tessuti più leggeri alleviano il senso di calore mentre dormi.

– Coprite tutto quello che è lanuginoso in casa con del tessuto di stoffa bianco o comunque di colore chiaro. Per esempio, potreste coprire dei cuscini di velluto con delle federe bianche satinate per il periodo estivo, usare delle fodere di lino su divani di lana, o magari usare semplicemente delle lenzuola sui mobili. Tessuti di colore chiaro rifletteranno il calore invece che assorbirlo, e la consistenza liscia ti darà una sensazione di freschezza.
– Coibenta la tua casa. Una casa che ha mura e soffitta isolate per bene,in effetti, manterrà “fuori” il calore dalla casa nelle stagioni calde. Prova ad immaginare la tua casa come una gigantesca bolla di sapone… più fresca. Esistono molte opzioni di isolamento che puoi scegliere, incluse quelle che possono essere facilmente integrate nelle tue mura senza troppi problemi. Un ulteriore bonus è dato dal fatto che è possibile che ci siano dei prestiti speciali da parte del governo per ammortizzare questo tipo di miglioramenti.
Pianta degli alberi. Alberi ricchi di foglie possono creare ombra sulla casa o cortile/terrazza e mantenere quindi un certo livello di fresco. Quelli caduchi (ovvero quelli che perdono le foglie d’inverno) permetteranno al sole di passare in inverno quando è desiderato e creare ombra d’estate.
Se non puoi piantare degli alberi, costruisci un pergolato e facci crescere della vite sopra, le cui foglie si comporteranno come gli alberi caduchi ed in più puoi staccare i grappoli d’uva quando sono maturi.

Affitto € 7,70 a Roma

Un cittadino romano, signor Gianpaolo Cuccari ha voluto investigare sugli affitti degli immobili a Roma. Di 24.525 appartamenti di proprietà del Comune, Cuccari ha scoperto che quasi un terzo, 7.066 case, sono affittate… Leggi tutto

Un cittadino romano, signor Gianpaolo Cuccari ha voluto investigare sugli affitti degli immobili a Roma. Di 24.525 appartamenti di proprietà del Comune, Cuccari ha scoperto che quasi un terzo, 7.066 case, sono affittate a 7 euro e 75 centesimi al mese, mentre le abitazioni di prestigio affittate dal Campidoglio partono da più di mille euro al mese, infine il 95,1%  delle case affittate a meno di 300 euro sono solo topaie o quasi, in periferia.
roma

Il signor Cuccari ha quindi denunciato il fatto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti: «Nel corso del tempo il Comune di Roma non ha mai aggiornato i canoni e, in conseguenza dell’ingresso nell’euro, appare certo che si sia limitato a fare la conversione dell’importo nella nuova moneta. La documentazione allegata al presente esposto pone in evidenza, essendo gli importi dei canoni differenziati a seconda della colorazione utilizzata, il metodo con cui sono stati enucleati i dati sopra indicati». La prova? «Nel medesimo immobile spesso è possibile rinvenire la situazione per cui la maggior parte delle persone paga canoni irrisori, mentre altri soggetti abitanti nel medesimo palazzo pagano canoni che, seppur affatto alti, sono notevolmente superiori agli altri». Ovvio: chi era già dentro ha continuato a pagare cifre risibili per decenni senza che alcuno si prendesse la briga di andare ad aggiornare l’affitto.
Di più ancora: «Sorge il fondato sospetto che nel corso del lungo tempo trascorso dal momento della prima assegnazione soggetti diversi dai legittimi assegnatari abbiano goduto degli immobili ad insaputa degli organi comunali competenti, colposamente inerti». Immaginiamo la faccia del procuratore generale della Corte dei conti Salvatore Nottola: «Ma non c’è nessuno che controlli?». Intendiamoci: in una metropoli come Roma, con tutti i problemi sociali che esistono e si sono aggravati negli ultimi anni, ci sta pure che alcune abitazioni pubbliche vengano assegnate a prezzi ultra-popolari. Ma quelle case a 7,75 euro al mese son davvero occupate solo da vecchi pensionati impoveriti dalla crisi o da famiglie indigenti che non ce la fanno? Dubitiamo.

Nei mesi scorsi sono stati portati alla luce casi piuttosto assurdi, come, un appartamento di 70 metri quadrati in via dei Cappellari, a Campo de’ Fiori, affittato a 222 euro o la casa di 122 metri quadri in via Labicana, vicino al Colosseo €174,00 o un monolocale in piazza Navona a € 22,00. Incredibile è quello di un bar in via dei Campi sportivi, oltre Villa Glori, che sborsa 26 euro mensili: ottantasei centesimi al giorno! O di un ristorante in via Appia Antica: 258 euro al mese. Cioè 8 al giorno: il costo di un contorno, patate o cicoria.
Curioso vero? Ancora di più lo è il fatto che le prime denunce su questa situazione risalgono al 1977. quando l’allora sindaco Giulio Carlo Argan, mise sotto inchiesta l’assegnazione di 2002 case comunali.
Da allora, è stato un continuo succedersi di inchieste, polemiche, promesse di svolte virtuose e definitive, vi ricordiamo solo lo scandalo, di vent’anni fa di Affittopoli quando saltò fuori che anche abitazioni comunali di prestigio erano finite a politici, amici di politici, parenti di politici…

Il Giornale , fece una dura campagna stampa: «su un patrimonio valutato sui 15.000 miliardi di lire il Comune ne attende 40 di incasso ogni anno, ma, a conti fatti, ne arrivano solo la metà» ossia, dal tesoro immobiliare del valore di 11 miliardi e mezzo d’oggi, il Campidoglio ricavava una quindicina di milioni, per spenderne poi 106 per la manutenzione.

I 24.525 appartamenti di cui parlavamo all’inizio non sono nemmeno l’intero patrimonio capitolino. Per arrivare alla cifra ufficiale degli immobili comunali di edilizia residenziale contenuta nell’esposto di Cuccari, ovvero 42.455, occorre aggiungerne 17.930 dei quali, non si sa nulla
Nel settembre del 2012, uscì un’Ansa: «Contro le case e gli immobili pubblici dati in affitto per due soldi arriva a Roma l’Anagrafe pubblica degli immobili». Poi? Il nulla…
Anche Ignazio Marino, nel settembre 2014, aveva detto di voler «avviare le attività propedeutiche» per adeguare i canoni, ma per il momento nessun risultato, anzi…La Romeo Giusti la società privata che da anni amministra diversi immobili e si occupa delle varie manutenzioni a Febbraio di quest’anno ha fatto presente che non ha mai avuto disposizioni dal Comune in merito all’aumento degli affitti. Quindi? Avrà una conclusione questa storia prima o poi?!?

Google House

A Milano, Google ha allestito una palazzina a tre piani nel quartiere Fiera, in via Carlo Ravizza 53.


Tutto richiama i colori del famoso motore di ricerca, dai mobili da giardino agli… Leggi tutto

A Milano, Google ha allestito una palazzina a tre piani nel quartiere Fiera, in via Carlo Ravizza 53.

house
Tutto richiama i colori del famoso motore di ricerca, dai mobili da giardino agli arredi e decorazioni,
Era stata allestita a Dubai, New York, Londra, Parigi, ora a Milano, in seguito la casa di Google girerà il mondo.
Estremamente tecnologica, consente di fare operazioni anche senza l’uso delle mani grazie a smartphone e comandi vocali. Non siamo abituati a utilizzare i comandi vocali, ma potrebbe essere il futuro, le soluzioni presentate sono già tutte in commercio.
Ogni stanza ha una sua funzionalità, attraverso una memoria che si auto aggiorna.
Scopriamone alcune insieme:

mod

La stanza ‘modaiola’, in cui due amiche si scambiano vestiti, scarpe e suggerimenti via hangout mentre fissano gli appuntamenti dal parrucchiere.

cuc
La cucina, dove il team di Giallo Zafferano spiega come usare i comandi vocali per accedere alle ricette con la voce mentre hanno ‘le mani in pasta’.

mans
Nella mansarda andiamo ‘in vacanza’ con la simulazione di un viaggio a Rio, in Brasile.

La tecnologia più utile è quella che consente di dialogare con persone di una lingua sconosciuta grazie alle app di traduzione, sia su testo che con comando vocale. Oltre, ovviamente, alle app per mandare selfie agli amici e organizzare video e foto dei luoghi visitati.

Categorie catastali

Vi riportiamo grazie al sito delle amministrazioni comunali le varie categorie catastali

TABELLA DELLE CATEGORIE CATASTALI

I – IMMOBILI A DESTINAZIONE ORDINARIA – Gruppo A –

Vi riportiamo grazie al sito delle amministrazioni comunali le varie categorie catastali

TABELLA DELLE CATEGORIE CATASTALI
catasto

I – IMMOBILI A DESTINAZIONE ORDINARIA – Gruppo A – B – C

GRUPPO A
A/1 Abitazioni di tipo signorile
A/2 Abitazioni di tipo civile
A/3 Abitazioni di tipo economico
A/4 Abitazioni di tipo popolare
A/5 Abitazioni di tipo ultrapopolare
A/6 Abitazioni di tipo rurale
A/7 Abitazioni in villini
A/8 Abitazioni in ville
A/9 Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici
A/10 Uffici e studi privati
A/11 Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi
GRUPPO B
B/1 Collegi e convitti, educandati; ricoveri; orfanotrofi; ospizi; conventi; seminari; caserme
B/2 Case di cura ed ospedali (senza fine di lucro)
B/3 Prigioni e riformatori
B/4 Uffici pubblici
B/5 Scuole e laboratori scientifici
B/6 Biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie che non hanno sede in edifici della categoria A/9
B/7 Cappelle ed oratori non destinati all’esercizio pubblico del culto
B/8 Magazzini sotterranei per depositi di derrate
GRUPPO C
C/1 Negozi e botteghe
C/2 Magazzini e locali di deposito
C/3 Laboratori per arti e mestieri
C/4 Fabbricati e locali per esercizi sportivi (senza fine di lucro)
C/5 Stabilimenti balneari e di acque curative (senza fine di lucro)
C/6 Stalle, scuderie, rimesse, autorimesse (senza fine di lucro)
C/7 Tettoie chiuse od aperte

II – IMMOBILI A DESTINAZIONE SPECIALE – Gruppo D

GRUPPO D
D/1 Opifici
D/2 Alberghi e pensioni (con fine di lucro)
D/3 Teatri, cinematografi, sale per concerti e spettacoli e simili (con fine di lucro)
D/4 Case di cura ed ospedali (con fine di lucro)
D/5 Istituto di credito, cambio e assicurazione (con fine di lucro)
D/6 Fabbricati e locali per esercizi sportivi (con fine di lucro)
D/7 Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni.
D/8 Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni.
D/9 Edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo, ponti privati soggetti a pedaggio.
D/10 Fabbricati per funzioni produttive connesse alle attività agricole.

III – IMMOBILI A DESTINAZIONE PARTICOLARE – Gruppo E

GRUPPO E
E/1 Stazioni per servizi di trasporto, terrestri, marittimi ed aerei.
E/2 Ponti comunali e provinciali soggetti a pedaggio.
E/3 Costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche
E/4 Recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche.
E/5 Fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze.
E/6 Fari, semafori, torri per rendere d’uso pubblico l’orologio comunale
E/7 Fabbricati destinati all’esercizio pubblico dei culti.
E/8 Fabbricati e costruzioni nei cimiteri, esclusi i colombari, i sepolcri e le tombe di famiglia.
E/9 Edifici a destinazione particolare non compresi nelle categorie precedenti del gruppo E.

 IV – ENTITA’ URBANE – Gruppo F

GRUPPO F
F/1 Area urbana
F/2 Unità collabenti
F/3 Unità in corso di costruzione
F/4 Unità in corso di definizione
F/5 Lastrico solare
F/6 Fabbricato in attesa di dichiarazione ( circolare 1/2009)

 NOTE ESPLICATIVE SUL GRUPPO A

A/1 – Abitazioni di tipo signorile. Unità immobiliari appartenenti a fabbricati ubicati in zone di pregio con caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture di livello superiore a quello dei fabbricati di tipo residenziale.

A/2 – Abitazioni di tipo civile. Unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture di livello rispondente alle locali richieste di mercato per fabbricati di tipo residenziale.

A/3 – Abitazioni di tipo economico.
Unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche di economia sia per i materiali impiegati che per la rifinitura, e con impianti tecnologici limitati ai soli indispensabili.

A/4 – Abitazioni di tipo popolare. Unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche costruttive e di rifiniture di modesto livello. Dotazione limitata di impianti quantunque indispensabili.

A/5 – Abitazioni di tipo ultrapopolare. Unità immobiliari appartenenti a fabbricati con caratteristiche costruttive e di rifiniture di bassissimo livello. Di norma non dotate di servizi igienico-sanitari esclusivi.

A/6 – Abitazioni di tipo rurale.

A/7 – Abitazioni in villini. Per villino deve intendersi un fabbricato, anche se suddiviso in unità immobiliari, avente caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture proprie di un fabbricato di tipo civile o economico ed essere dotato, per tutte o parte delle unità immobiliari, di aree esterne ad uso esclusivo.

A/8 – Abitazioni in ville. Per ville devono intendersi quegli immobili caratterizzati essenzialmente dalla presenza di parco e/o giardino, edificate in zone urbanistiche destinate a tali costruzioni o in zone di pregio con caratteristiche costruttive e di rifiniture, di livello superiore all’ordinario.

A/9 – Castelli, palazzi eminenti. Rientrano in questa categoria i castelli ed i palazzi eminenti che per la loro struttura, la ripartizione degli spazi interni e dei volumi edificati non sono comparabili con le Unità tipo delle altre categorie; costituiscono ordinariamente una sola unità immobiliare. E’ compatibile con l’attribuzione della categoria A/9 la presenza di altre unità, funzionalmente indipendenti, censibili nelle altre categorie.

A/10 – Uffici e studi privati. Rientrano in questa categoria quelle unità immobiliari che per tipologia, dotazione di impianti e finiture sono destinate all’attività professionale.

A/11 – Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi Rifugi di montagna, baite, trulli, sassi, ecc…    

Note altri gruppi per categorie catastali più particolari

D/7 – Sono quelle strutture costruiti specificatamente per quel tipo di attività a cui sono destinati. Esempi sono i gli impianti per i rifornimenti di carburante o gli impianti industriali.

D/8 – Grandi negozi, centri commerciali.

E/3 – Costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche. Un esempio sono le Caserme dei Carabinieri.

F/2 – Unità collabenti – fabbricati fatiscenti, ruderi, unità con tetto crollato e inutilizzabili.

 Fonte: http://www.amministrazionicomunali.it/imu/categorie_catastali.php