MILANO: FERVORE GRAZIE AGLI AUDACI INVESTIMENTI DI BANCHE, ASSICURAZIONI E SCEICCHI.

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Milano, capitale dell’operosità italiana in molti settori, dimostra i primi segni concreti di ripresa nel settore immobiliare, con importanti progetti e  investimenti grazie a grandi gruppi assicurativi, ma anche banche e fondi esteri fra… Leggi tutto

images-2Milano, capitale dell’operosità italiana in molti settori, dimostra i primi segni concreti di ripresa nel settore immobiliare, con importanti progetti e  investimenti grazie a grandi gruppi assicurativi, ma anche banche e fondi esteri fra cui gli americani e qualche sceicco. Tramontato il tempi degli investitori-proprietari del mattone degli anni 80 e 90, oggi chi finanzia i grandi progetti ne diventa, a volte, anche proprietario: grattacieli con uffici e appartamenti stanno ridisegnando Milano per un ammontare di 10 miliardi, per la maggior parte finanziati dalle banche. L’audacia milanese spadroneggia a dispetto delle statistiche: uffici sfitti in centro ma soprattutto nell’hinterland e periferia in aumento; ciò nonostante, progetti di riqualificazione come Citylife e le Supertorri delle archistar s’impongono con investimenti sostanziosi per la realizzazione di nuovi uffici ma anche abitazioni private e shopping, con un occhio di riguardo al verde pubblico.

Nelle Supertorri si parla di costi a metro quadro che vanno dai 6 agli 8,500 euro. Altro progetto sostanzioso che cambierà lo skyline cittadino è quello Porta Nuova, Garibaldi e Isola, con diversi tempi di realizzazione. In questo caso, per la parte residenziale, si parla di 9.000 euro al mq.

Insomma, aggiungendo i progetti in corso di Santa Giulia e Porta Vittoria, si dovrà comunque fare molta attenzione alla vivibilità della città, ponendo attenzione a spazi pubblici adeguati: anche da qui passa la rinascita di una città che cerca con tutte le sue forse di riprendersi dalla crisi. E come afferma pubblicamente da qualche tempo Renzo Piano, dobbiamo fare attenzione soprattutto alla riqualificazione e al recupero del patrimonio esistente, per evitare di ricadere negli stessi errori del passato.

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