Riforma del condominio: l’amministratore di condominio sotto stretta sorveglianza con la nuova riforma

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La nuova riforma condominiale incalza (l’entrata in vigore è prevista per il 18 giugno prossimo) e tutti ci auguriamo che cessino i litigi e si vada verso una gestione più semplice e trasparente… Leggi tutto

amministratore condominio

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La nuova riforma condominiale incalza (l’entrata in vigore è prevista per il 18 giugno prossimo) e tutti ci auguriamo che cessino i litigi e si vada verso una gestione più semplice e trasparente. Le novità interessanti riguardano l’operato dell’amministratore, che dovrà lavorare con meticolosità e grande diligenza, un vero contabile. I doveri dell’amministratore: gestione anagrafica accurata, tutte le spese sul conto corrente condominiale dedicato (ogni condominio il suo) e una rendicontazione chiara e trasparente, a prova di pignolo! E attenzione alla revoca del mandato: dall’omessa convocazione dell’assemblea a alla mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e della presentazione del rendiconto. La nomina dell’amministratore con la nuova riforma è obbligatoria con più di 8 condomini (proprietari) e l’incarico è annuale, ma rinnovabile di anno in anno oppure uno dopo l’altro non è dato sapere. Ci vuole anche il diploma di scuola secondaria di secondo grado …e formazione periodica, anche se in attività da più tempo. Insomma, non saranno più concesse sviste e rendiconti sommari.
Segui i prossimi aggiornamenti sulla riforma!

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