Cedolare cos’è? Cosa cambia?

Il Decreto legge numero 47: “Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015” è stato reso operativo, lo riporta la Gazzetta ufficiale del 28 marzo scorso.… Leggi tutto

Il Decreto legge numero 47: “Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015” è stato reso operativo, lo riporta la Gazzetta ufficiale del 28 marzo scorso.

Alcune delle novità:
– deduzione dai redditi di impresa del 40% dei ricavi derivanti dai canoni di locazione per quelle aziende che costruiscono o recuperano alloggi per l’edilizia sociale,
– piano di alienazione di alcuni alloggi Iacp per recuperarne degli altri,
– nella gestione degli appalti pubblici importanti modifiche operative,
– nuovi fondi a sostegno all’affitto e della morosità incolpevole,
– l’abbassamento del 10% della cedolare secca sui contratti di locazione abitativa.

Se si affitta un immobile in alternativa alla tassazione Irpef è prevista la cedolare secca, ossia una tipologia di fiscalità che consiste nel sottoporre il reddito da locazione abitativa ad un prelievo definito.

La tassazione era fissata:
– al 21% per i contratti ordinari ossia di mercato e 4+4),
– al 15% per quelli a canone concordato per affitti regolati da accordi territoriali per i quali ora si passa al 10%

Quindi chi vorrà cambiare procedura per affittare casa dovrà seguire una procedura mentre chi ha già applicato la cedolare secca non deve fare niente poichè l’aliquota ridotta verrà automaticamente applicata dall’Agenzia delle Entrate.

 Per passare dal canone di mercato alla cedolare secca:
1) dev’esserci un accordo tra il proprietario e l’inquilino
2) bisognerà annullare il vecchio contratto
3) sottoscrivere nuovo contratto che consenta al proprietario l’abbassamento dell’aliquota.
4) locatore deve dichiarare al locatario la sua rinuncia agli adeguamenti del canone in base all’Istat,
5) infine si deve presentate il mod. 69 all’Agenzia delle Entrate in cui si dichiara la volontà ad applicare nuovo regime di canone

La cedolare secca quindi sostituisce:
l’Irpef,
l’imposta di registro annuale
il bollo.
Adempimenti, scadenze e modalità di pagamento sono gli stessi dell’Irpef.

Per chi utilizzerà la cedolare secca ci sarà un risparmio: di 529 euro per canoni annui fino a 15.000 euro, ad un massimo di 1.850 euro per canoni superiori ai 75.000 euro l’anno.
L’applicazione dell’imposta sostitutiva non consente tuttavia detrazioni o deduzioni delle spese sostenute quindi non sarà conveniente per chi, dichiara redditi inferiori a 7.500 euro. 

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