Impianto fotovoltaico sul tetto di casa?!? Attenzione sopra i 3 kw si paga!!!

L’impianto fotovoltaico sul tetto di casa, se ha una potenza superiore a 3 kiloWatt, potrebbe far aumentare:
-la rendita catastale;
-l’Imu;
-la Tasi;
-le altre imposte sul valore catastale come il registro in caso di… Leggi tutto

L’impianto fotovoltaico sul tetto di casa, se ha una potenza superiore a 3 kiloWatt, potrebbe far aumentare:
-la rendita catastale;
-l’Imu;
-la Tasi;
-le altre imposte sul valore catastale come il registro in caso di compravendita.

impianto

Il motivo principale per cui vengono installati è il risparmio sulle bollette e gli incentivi pubblici derivanti dall’ energia prodotta.
Secondo il Fisco tuttavia  – i pannelli fotovoltaici vanno considerati come una “appendice” dell’abitazione che aumenta il suo valore.  Potete consultare la normativa su questa circolare dell’agenzia delle Entrate (n. 36/E del 19 dicembre 2013) che ha esentato dall’obbligo gli impianti “minori” e definito nel dettaglio le circostanze in cui i pannelli vanno registrati al Catasto.

Quanti a rischio e quanti no?!?
Un impianto di 3 kW è esattamente quello che serve per coprire i consumi di una famiglia-tipo. Fino a qualche anno fa, gli incentivi erano così interessanti da convincere molti proprietari a installare impianti un po’ più potenti, così da massimizzare l’incasso delle “tariffe incentivanti”: quando il tetto di casa era abbastanza spazioso, molti hanno scelto moduli da 4, 6 o anche 10 kW di potenza . Secondo gli ultimi dati del Gse – in Italia ci sono 312mila impianti a rischio, con una potenza compresa fra i 3 e i 20 kw, di cui quasi 46mila in Veneto, seguono Lombardia (circa 39mila) ed Emilia Romagna (circa 26mila), mentre 176mila impianti sono inferiori ai 3 kw pertanto i titolari possono stare tranquilli.

L’accatastamento
La circolare delle Entrate ribadisce che la variazione catastale è obbligatoria solamente quando il valore dell’impianto supera il 15% della rendita catastale.Tuttavia, la difficoltà sta proprio nel fatto che, per il proprietario è impossibile valutare da solo se il rapporto viene superato o no. Inoltre il risultato finale dipende dalla rendita di partenza, che può essere molto diversa a seconda della categoria catastale. Per fare una corretta valutazione bisogna quindi coinvolgere un professionista abilitato, come un geometra, perché valuti se è necessario aggiornare la rendita.

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