Nuove regole nel condominio per i nostri amici animali: cane e gatto possono stare in casa!!!

Il 18 giugno è entrata in vigore una nuova norma circa la detenzione di animali domestici in un condominio.

Oggi il Codice civile stabilisce che i regolamenti condominiali non possono vietare di possedere… Leggi tutto

Il 18 giugno è entrata in vigore una nuova norma circa la detenzione di animali domestici in un condominio.

Oggi il Codice civile stabilisce che i regolamenti condominiali non possono vietare di possedere ocani e gatti in casa detenere animali domestici. Secondo i giudici, infatti, il cane e il gatto vanno considerati come parte integrante del nucleo familiare e vietare a un condomino la detenzione del proprio animale domestico nel proprio appartamento equivale a menomare i suoi diritti personali e individuali, a meno che tale divieto non sia di natura contrattuale e cioè previsto dal contratto di locazione dell’appartamento.

Tutto ok se possediamo un cane o un gatto, ma…se in casa abbiamo un criceto, un furetto o un coniglio? Non è ancora chiaro se i nuovi animali da compagnia sono inclusi in tale norma, in vigore, invece, il divieto per gli animali esotici.

Dallo scorso giugno, quindi, un animale può essere allontanato da un condominio solo in caso di scarsa igiene o di malattie o comunque in casi di particolare gravità, il tutto documentato con fotografie e/o perizia tecnica da parte del servizio veterinario pubblico (Asl) o da personale tecnico privato.

In tutti gli altri casi non è possibile vietare la presenza degli animali nel condominio nemmeno con il consenso della maggioranza, è sufficiente un solo voto contrario per impedire l’eventuale divieto voluto dai restanti condomini.

Laddove, invece, in assemblea sia stato seguito l’iter giusto ma si voglia comunque contestare la disposizione a sfavore dell’animale è possibile presentare ricorso al giudice di pace entro 30 giorni dalla data della deliberazione o di ricevimento del verbale dell’assemblea condominiale.Per il ricorso è sufficiente una lettera in carta semplice con descrizione del problema e allegare copia della delibera ed eventuali certificati medici volti a dimostrare la buona salute dell’animale.

Gli animali devono avere una condotta rispettosa degli spazi comuni, senza provocare l’imbrattamento, la deturpazione, il deterioramento o la distruzione delle cose mobili o immobili degli altri condomini.

L’ascensore potrà essere utilizzato liberamente anche dai nostri amici a quattro zampe, se non è espressamente vietato nel regolamento condominiale o se non vi siano motivi di natura igienico-sanitaria da valutare di volta in volta

Liti che spesso vengono sollevate anche per il disturbo della quiete che viene denunciato da più persone per rumori definiti molesti appellandosi alle norme sull’inquinamento acustico. In tal caso è sufficiente inviare una raccomandata A/R all’amministratore. Inoltre, secondo la Corte di cassazione il cane che abbaia non è considerato disturbo della quiete. Se il disturbo riguarda solo il vicino “il fatto non sussiste”. Perché vi sia reato è necessario che il disturbo coinvolga una pluralità indeterminata di persone.

Bisogna, infatti, considerare che se oggi è davvero difficile che un animale possa essere allontanato da un condominio è altrettanto vero che la tranquillità e la salute degli altri condomini hanno la priorità assoluta e vanno pienamente tutelate.

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