Pianificazione territorio? Serve una legge

Dal secondo dopo guerra ad oggi si è avuto un incremento notevole dell’occupazione edilizia del suolo in Italia.
Sarebbe opportuna una legge a livello nazionale che regolamentasse la pianificazione del territorio
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Dal secondo dopo guerra ad oggi si è avuto un incremento notevole dell’occupazione edilizia del suolo in Italia.
Sarebbe opportuna una legge a livello nazionale che regolamentasse la pianificazione del territorio
Si evince infatti che il territorio  sta diventando sovraffollato e la tendenza alla crescita assai marcata.

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“L’ISPRA, L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, è un ente pubblico di ricerca, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, autonomia tecnica, scientifica, organizzativa, finanziaria, gestionale, amministrativa, patrimoniale e contabile, sottoposto alla vigilanza del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
L’ISPRA ha definito e realizzato, in collaborazione con il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, un programma di monitoraggio e di valutazione del consumo di suolo che si avvale di dati puntuali, acquisiti da ISPRA, ARPA e APPA, e di cartografia ad alta risoluzione realizzata nell’ambito del programma Copernicus.”

Nel rapporto presentato dall’ ISPRA il consumo di suolo è pari a circa 8 mq al secondo e continua a coprire il nostro territorio con asfalto, cemento, edifici, capannoni, strade, infrastrutture e insediamenti commerciali. I dati mostrano che dagli anni 50 si è passati da un occupazione del suolo dal 2,9% al 7,3% del 2012.

In primo luogo bisognerebbe prestare maggiore attenzione alle aree libere che si stanno riducendo in modo esponenziale.
Altra questione che andrebbe presa in considerazione è che l’aumento delle strutture nelle aree già urbanizzate potrebbe causare un dissesto idrogeologico.

Sarebbe quindi opportuna la creazione  di leggi e uffici dedicati al controllo degli interventi sulla nuova produzione edilizia sia per pianificare e programmare eventuali nuovi insediamenti, adeguandosi alla domanda del mercato con più consapevolezza.

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