…Se il vostro coinquilino smette di pagarvi l’affitto di casa…

Vi è mai capitato di affittare casa a qualcuno che… ad un certo punto smette di pagarvi?!?
Cosa bisogna fare?!? Come bisogna comportarsi in questi casi?

Ecco una serie di consigli… Leggi tutto

Vi è mai capitato di affittare casa a qualcuno che… ad un certo punto smette di pagarvi?!?
Cosa bisogna fare?!? Come bisogna comportarsi in questi casi?

Ecco una serie di consigli utili:

  1. Occorre valutare da caso a caso e cercare di capire se è solo una situazione temporanea o che rischia di protrarsi nel tempo;
  2. Se avete un rapporto di confidenza con il vostro affittuario potete chiamarlo chiedendogli spiegazioni;
  3. Se non vi rispondesse telefonicamente, con molta calma, potete fargli visita chiedendo chiarimenti;

– Se le risposte vi sembrano vaghe e l’atteggiamento assunto non vi convince stabilite una data termine per il pagamento e successivamente potete intervenire con una lettera raccomandata in cui si richiede il pagamento dei canoni non corrisposti e avvertendo, che in caso di mancato pagamento, si procederà con lo sfratto.

– Predisponete un atto di messa in mora dell’inquilino, ossia notificate, l’intimazione di sfratto, corredata da tutta la documentazione utile, all’inquilino moroso, il quale sarà invitato a presenziare all’udienza appositamente fissata.

A questo punto ci sono 3 possibilità:

1) il vostro affittuario non si presenta in udienza, in tal caso si otterrà subito la convalida dello sfratto;

2) il vostro affittuario si presenta chiedendo il termine di grazia, la legge consente di chiedere questo termine, non superiore a 90 giorni, entro il quale l’inquilino potrà evitare lo sfratto pagando tutti i canoni arretrati, gli interessi e le spese legali sostenute dal proprietario per il procedimento di sfratto;

3) il vostro affittuario compare e fa opposizione in questo caso sarà convertito il rito e il procedimento si trasformerà in una causa ordinaria.

Ottenuta la convalida dello sfratto, bisogna avviare la procedura esecutiva da portare a compimento.

1° notificate la convalida ed il precetto per rilascio.

2° rivolgetevi agli Ufficiali Giudiziari per chiedere la notifica dell’avviso di sloggio.

3° ora dipenderete dall’agenda dell’Ufficiale Giudiziario. (i tempi previsti sono dai 3 mesi in poi)

Se l’inquilino non ha liberato l’immobile:

-la prima volta si ottiene un rinvio di altri 30 giorni circa per permettere all’inquilino di lasciare l’appartamento.
-se dopo i 30 giorni circa l’inquilino non se ne va (il termine varia, perché non è un termine previsto dal codice ma solo dalla prassi), dovrete richiedere l’intervento della forza pubblica e di un fabbro per sfondare la porta, e cambiare la serratura.

Ricordatevi infine che l’Agenzia delle Entrate continuerà a tassarvi i canoni, anche se non li avete ricevuti, fino a che non vi sarete procurati la convalida dello sfratto, quindi cercate di agire in modo efficace e tempestivo.

 

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