Arriva il tax day

In 5279 Comuni oltre 15 milioni di italiani in prevalenza proprietari, ma in molti comuni anche inquilini entro il 16 ottobre dovranno pagare l’acconto della Tasi, mentre per le 659 amministrazioni comunali che non… Leggi tutto

In 5279 Comuni oltre 15 milioni di italiani in prevalenza proprietari, ma in molti comuni anche inquilini entro il 16 ottobre dovranno pagare l’acconto della Tasi, mentre per le 659 amministrazioni comunali che non hanno deliberato le aliquote il pagamento è previsto per 16 dicembre.

Gli inquilini dovranno pagare una piccola parte, ma devono attrezzarsi con i dati catastali dell’immobile preso in locazione, ma gli importi per loro dovrebbero essere bassi.

Secondo un’analisi di Federconsumatori entro dicembre le famiglie verseranno in media € 142 euro per la seconda rata della  Tari e € 231 per la Tasi.  Per pagare la Tasi si utilizza il modello F24 o il bollettino di conto corrente postale.

Da qui nuove disposizioni sul fronte casa.

Durante la riunione prevista per il 15 ottobre dovrebbe essere approvato il ritorno alla tassa unica sulla casa, invece che il pagamento di Tasi, Imu e Iuc, questo al fine di effettuare una suddivisione tra le tasse che vanno ai Comuni e quelle che vanno allo Stato.
I Comuni incasserebbero il prelievo sugli immobili che dovrebbe incorporare anche la tassa sulla raccolta dei rifiuti. I sindaci otterrebbero il gettito della tassazione degli stabilimenti produttivi, gli immobili di categoria D, la cui Imu è incamerata dallo Stato.

Le difficoltà – “Accorpare l’Irpef in un’unica tassa comunale è un’operazione ambiziosa ma molto complicata da realizzare. Bisogna garantire – spiega il Messaggero – che il passaggio avvenga a parità di gettito non solo per i Comuni nel loro insieme ma anche per ciascuno di essi”.

Inoltre si vorrebbe istituire il tax day, ossia individuare due giorni l’anno in cui concentrare tutti pagamenti.